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Billy Bolt vince il Campionato SuperEnduro dopo la cancellazione dell’ultima gara del 2020

24 marzo 2020

Con l'escalation della crisi Covid-19 nell'ultima settimana, è stata presa la decisione di annullare ufficialmente il finale di stagione del SuperEnduro 2020.

Inizialmente previsto per sabato 14 marzo, il 5° round che doveva svolgersi all'Atlas Arena di Lodz è quindi annullato e la classifica del campionato è stilata considerando il penultimo round del calendario, che è stato il GP di Ungheria il 1 febbraio scorso.

Con questo, Billy Bolt è il Campione del Mondo SuperEnduro 2020 con tre vittorie in quattro gare.

Congratulazioni Billy!

 

Dopo essere rimasto fuori dal campionato 2019 a causa di un infortunio, quali erano le tue aspettative all'inizio della prima gara della stagione? Credevi di poter essere subito un serio contendente al titolo?

Billy Bolt: “Quando ho fatto i test e mi sono allenato con gli altri piloti, ho avuto la sensazione di dove mi trovassi ed ero contento che il mio passo sia arrivato fino al primo round. Certo, una volta entrati nello stadio le cose cambiano. Inoltre, la Polonia era solo la mia sesta gara nel SuperEnduro ed inoltre avevo perso un'intera stagione indoor. Ero nervoso per questo, ma fiducioso di come mi ero preparato."

Hai parlato molto per la necessita di mantenere la costanza durante tutta la stagione. Quanto è difficile mantenerla nel SuperEnduro, specialmente durante la gara? "È incredibilmente difficile rimanere costanti nel SuperEnduro. Con l'ordine di partenza invertito per la seconda gara, può davvero succedere di tutto, con un sacco di sorpassi da fare. Inoltre, l'intensità di ogni gara fa capire come è difficile rimanere costanti. Ci sono così tanti avvenimenti che lo rendono uno sport emozionante. Ho lavorato molto per migliorare la mia costanza in Spagna ed Ungheria ed il risultato è quello che sono riuscito a vincere cinque delle sei gare. Complessivamente, ho vinto sette manche su 12 partenze”.

Conquistando tre superpole su quattro è abbastanza in contrasto con la tua stagione 2018. Cosa hai imparato nell'essere così veloce nel giro di qualifica?

“La Superpole era qualcosa che desideravo migliorare rispetto alla mia prima stagione. Era terribile durante il 2018. All'epoca ho faticato a compiere quella che credevo fosse la linea più veloce del percorso. Ho trascorso troppo tempo a guardare cosa facevano gli altri. Anche nel giro di lancio mi stavo ancora interrogando e quello è il momento in cui ripercorri il giro nella tua testa. Così spesso sono caduto perché non ero abbastanza impegnato. Ora me lo sono lasciato alle spalle. Ho acquisito maggiore fiducia in me stesso e su quello che devo fare. Le prestazioni in superpole sono state probabilmente uno dei più grandi miglioramenti che ho fatto quest'anno.”

La Germania era una pista tecnica in cui molti pensavano che avresti dominato, ma è stata senza dubbio la gara più difficile. È stato semplicemente un caso per aver spinto troppo forte, cercando in tutti i modi la vittoria?

“La Germania infatti è stata una pista difficile. Mi sono trovato bene nelle prove ed avevo traiettorie diverse rispetto agli altri piloti. Il mio ritmo sulle rocce era molto più veloce di tutti gli altri, ma sfortunatamente non ci sono punti per le prove. Nella serata invece non ci sono riuscito. Ero arrabbiato da come ho guidato nella superpole e poi sono caduto e mi si è bloccato il manubrio nello stivale mentre ero in testa nella gara d’apertura. Dopo l'evento, ho visto il video della gara ed ho visto che avevo un vantaggio di circa 15 secondi, prima degli errori. Dopodiché ho imparato a gestire meglio le mie gare ed a prestare attenzione a chi è vicino a me se sono davanti".

Probabilmente la parte più difficile nel SuperEnduro sono le piste stesse - le condizioni cambiano durante la serata e da un round all'altro. Quanto è importante avere una squadra come Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing al tuo fianco?

"La classe Prestige non riesce provare quando la pista è stata appena preparata. Molte categorie hanno già impresso alcune traiettorie, quindi non cambia molto per noi. L’allenamento e le prove a tempo possono essere piuttosto frenetici perché non abbiamo molto tempo di preparazione in pista. Quindi, avere un team come Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing dalla mia parte è fondamentale. Stanno sviluppando nuove idee mentre lavorano e danno un feedback dopo ogni sessione in modo da poter essere al meglio per quando il cancello di partenza scende.”

Nonostante tu sia un pilota "grande", hai corso con la FE 350 SuperEnduro. Offre il giusto equilibrio tra potenza, velocità ed agilità per te?

“Preferisco la FE 350 per SuperEnduro. Puoi essere super aggressivo e questo si adatta al mio stile indoors. È anche più leggera della FE 450, il che significa che posso pilotarla meglio attraverso le varie sezioni, come faresti con la FE 250. Ha il meglio di entrambe ed è ora la moto scelta per l’indoors."

Ora sei due volte Campione del Mondo - indoors ed outdoors - fino a che punto ti ha sorpreso riuscirci in così poco tempo?

"Sì, è una strana sensazione. Ora sono due volte campione del mondo a 22 anni. E sono anche relativamente nuovo in questo sport - ho iniziato ad andare su una moto da enduro solo quattro anni fa. Sono orgoglioso di quanto sono arrivato lontano, ma allo stesso tempo mi sento ancora come se stessi iniziando ed ho ancora molto da dimostrare a me stesso".

Anche se attualmente stiamo affrontando una stagione outdoor impegnativa a causa del COVID-19, sia il corpo che la mente sono in forma per portare questo slancio vincente nel WESS Enduro World Championship e lottare per il titolo mondiale che hai vinto nel 2018?

"La situazione in cui ci troviamo è frustrante, ma la salute delle persone è più importante dei risultati delle gare in questo momento. Sono in buona forma e desideroso di correre quando riceviamo la chiamata. Mi sento bene anche se la mia gamba non è ancora al 100%. Se dovremo affrontare una lunga pausa, la userò a mio vantaggio per continuare a recuperare basandomi su ciò che ho realizzato finora."

I social media sono una parte importante dell'essere un’atleta professionista e tu sei sul pezzo. Ti piace fare i video clip e ti aiutano a scoprire i limiti di ciò che è possibile fare sulla moto?

“Mi diverto molto e spero che ciò passi attraverso lo schermo. Come ogni social media ha i suoi aspetti positivi e negativi, ma è bello condividere questi video e dimostrare che anche noi abbiamo un lato divertente quando andiamo in moto. Non si tratta sempre di mettere solo moto. Mi piace anche essere creativo ed è bello che la gente sembri apprezzarlo. Se illumina la giornata di qualcuno, sono felice."

Infine, cosa significherà tornare al SuperEnduro a dicembre come campione del mondo con la tabella n.1?

"Al momento è strano essere il campione del mondo SuperEnduro perché non ho ricevuto le premiazioni sul podio di fine stagione. Ma tornare in Polonia a dicembre con la tabella numero 1 sulla mia Husqvarna mostrerà quello che ho fatto quest'anno. Quando penso a quello che è successo negli ultimi 12 mesi, questo è il punto di arrivo. L'anno scorso sono stato fermo in ospedale a chiedermi se il mio piede avrebbe ripreso come prima, mentre guardavo le gare svolgersi senza di me. Quindi, tornare ed essere subito al top è ottimo per me e per tutto il team. Finalmente possiamo mostrare ciò di cui siamo capaci da sempre."

 

SuperEnduro 2020 - Classifica finale di Campionato

1. Billy Bolt (Husqvarna)

4. Alfredo Gomez (Husqvarna)  

 

credits: husqvarna-motorcycle.com

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