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Airoh, un’altra stagione al top nell’On-Road

10 novembre 2020

Caratterizzata dal Covid-19, dall’incertezza dei vari calendari ma anche dalla grande determinazione nell’affrontarla nel migliore dei modi e con grande speranza, quella del 2020 è stata un’altra stagione al top per Airoh On-Road che mette in bacheca un alloro mondiale, tre titoli continentali e tanti altri nei campionati nazionali.

Per la seconda stagione consecutiva, il palmares di Airoh nella velocità in pista si arricchisce di un titolo iridato e questa volta per merito di Andrea Locatelli che, al termine di un campionato WSSP600 letteralmente dominato dove su quindici gare ha collezionato tredici podi, dodici vittorie ed un secondo posto, sette pole position e ben undici giri veloci, si appresta ora al grande salto nella SBK, sempre in sella ad una Yamaha ed all’interno del team ufficiale della Casa dei tre diapason.

Sempre nella middle-class del campionato dedicato alle derivate di serie, altra soddisfazione perché se alla sette pole-position di Andrea aggiungiamo quella conquistata da Kyle Smith in Francia, il risultato è che Airoh fa a l’en plein con i suoi piloti che sono sempre partiti davanti a tutti!

Lasciando il palcoscenico mondiale per quello continentale, bellissimi i tre titoli conquistati rispettivamente da quelle che sono certamente delle promesse del motociclismo in pista: David Alonso, Edoardo Savino e Beatriz Neila. Il colombiano con il doppio podio nell’ultima di Valencia, ha messo il sigillo su una ETC, l’European Talent Cup, nella quale ha conquistato ben cinque vittorie ed altrettanti secondi posti; il piccolo Edo#31 Savino, appena nove anni per lui, porta in dote invece il titolo continentale delle Minimoto cosi come quello italiano sempre nella categoria JuniorB. Mentre la giovane pilota spagnola si è aggiudicata la Woman’s European Cup.

A chiudere questo elenco di successi poi, bisogna segnalare i titoli nazionali conquistati da Maria Herrera nella SBK femminile spagnola e quello di Manuel Bastianelli nella SSP300 che per l’Airohrider romano, che va ad aggiungersi con quello conquistato nel 2018.

Anche se non coronata con un titolo poi, c’è da segnalare la straordinaria trasferta in terra USA di Lorenzo Zanetti che nei due week end di Indianapolis e Laguna Seca, nel MotoAmerica ed in sella alla Desmosedici Ducati, è stato capace di salire sei volte sul podio su sei gare disputate, collezionando una splendida vittoria a Indy, consacrandosi cosi l terzo italiano capace di vincere sul famoso Brickyard dopo Valentino Rossi al termine della MotoGp nel 2008 e Marco Simoncelli, nella 250cc nel 2009.

In fine, esaminando i numeri, nonostante le molte gare in meno disputate a causa dello stravolgimento dei calendari, gli Airohriders hanno in pratica eguagliato i podi del 2019, ben 110 con 52 vittorie, 28 secondi posti e 30 gradini più bassi.

 

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